MODEM LIBERO

Con la delibera dell’AGCOM molte cose sono destinate a cambiare in meglio per gli utenti finali.

Ma quali sono i punti principali di rottura con il passato?
Guardiamoli assieme:

  • Gli utenti finali hanno il diritto di utilizzare apparecchiature terminali di accesso ad Internet di loro scelta
  • Gli operatori devono trattare allo stesso modo chi usa router dell’operatore stesso o chi usa router scelti dall’utente finale
  • Nei siti dei vari produttori di router saranno presenti guide per la configurazione del dispositivo a seconda del provider
  • I fornitori del servizio dovranno mettere a disposizione tutti i parametri per la configurazione dei dispositivi scelti dagli utenti finali, compresi quelli per il VoIP
  • I provider possono continuare a offrire i loro router ma il costo dev’essere ben chiaro e separato da quello di altri servizi extra
  • Ogni offerta dei provider che non includa gratuitamente un router deve avere anche una versione della stessa offerta senza router
  • Qualsiasi costo extra (assistenza, installazione, etc) dovrà essere ben evidenziato in ogni offerta e in ogni bolletta
  • I router forniti dai provider (e quindi acquistati dagli utenti finali) dovranno avere la possibilità di essere “sbloccati” una volta terminato l’abbonamento, così da renderli utilizzabili anche con altri provider

In alcuni casi AGCOM potrebbe accettare delle restrizioni nella scelta del device da utilizzare, ma il motivo di tale scelta dovrà essere chiaramente spiegato.

Quali saranno invece le tempistiche che dovranno rispettare i fornitori di servizi?
4 mesi per i contratti già sottoscritti, 3 mesi per le correzioni alle nuove offerte.
E la cosa più importante è che entro 120 giorni gli operatori dovranno dare ai clienti che attualmente pagano per i loro router la possibilità di conservarlo gratuitamente o di rispedirlo solo al costo della rispedizione.

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